PROGETTI STUDENTI

Luoghi, tracce e stratificazioni

corso di specializzazione e master in interior design - WORKSHOP 1 - spazi pubblici

Il tema urbano

Alcuni luoghi degradati e marginali della città, se guardati attraverso una particolare attenzione progettuale, si rivelano interessanti campi di sperimentazione formale. Ciò riguarda spesso molti di quelli che sono definiti “spazi pubblici”.
L’ipotesi di riutilizzo degli spazi dell’ex-albergo diurno di Porta Venezia in rapporto con la rete infrastrutturale metropolitana (Linea 1, stazione Venezia) consentirà allora di pensare ad un progetto per quel luogo e per la piattaforma che, leggermente rialzata, lo ricopre definendo un luogo particolare che individui uno spazio pubblico attraverso un’attenzione progettuale interamente architettonica e non affidata all’uso di semplicistiche soluzioni di “arredo urbano”.

Docente: Arch. Maurizio Carones
Assistente: Archi. Suzanne Nassan
in collaborazione con MM Metropolitana Milanese S.P.A.
a.a. 2002/2003 primo trimestre


Studenti : Zaruhi Thumanyan - Francesca Gini - Carolina Van Oestade


Studenti: Kim Si Nae - Wang Li Ling - Hallgrimur Fridgeirsson

Il luogo

Il luogo è di particolare complessità e rappresenta molto bene come la storia urbana sia fatta di stratificazioni e permanenze: dalla costruzione del Lazzaretto (1456), alla costruzione delle mura spagnole (1548-1560), al progetto settecentesco di trasformazione della strada fuori porta orientale in una radiale di rappresentazione urbana (il Corso Loreto), alla definizione progressiva del parco di Villa Reale di Pollack (a partire dal Piano della Cavalchino di Piermarini, 1770) sino alle sistemazioni del 1880, alla edificazione dei caselli daziari del Vantini (1828) in sostituzione di quelli incompiuti del Piermarini, alla realizzazione fuori porta dei Bagni di Diana e degli Stabilimenti della Società Tramway, alla trasformazione del Lazzaretto in insediamento residenziale ad opera del Piano Beruto (1884), alla stessa realizzazione dell’Albergo Diurno durante il periodo Liberty che in quel particolare luogo della città ha visto alcuni episodi famosi, al consolidamento della città moderna con edifici notevoli (Lancia e Ponti, 1933-34), alla realizzazione della stazione della linea metropolitana 1 (Albini-Helg, 1966)


Studenti: Paola Bencivelli - Vala Olof Jonasdottir - Han Sang Soo


L'edificio

L’ex-albergo Diurno di Porta Venezia rappresenta bene quella fiducia nell’impiantistica e nella salubrità che ha contraddistinto la città di fine ottocento-inizio novecento. Tale fiducia si è tradotta in edifici di servizio che assumevano gli stessi stilemi degli edifici residenziali del tempo. Il Liberty (Art Nouveau) diventò quindi spesso lo stile di quegli edifici, in uno stretto rapporto con l’architettura residenziale.


Studenti: Kim Si Nae - Wang Li Ling - Hallgrimur Fridgeirsson


La funzione

Lo spazio a livello interrato e quello fuori terra dovranno essere oggetto di attenti studi funzionali, legati ad aspetti di percorrenza, di tempi di uso, di illuminazione. Le funzioni che dovranno essere immaginate potranno essere messe in relazione con l’esistente Spazio Obera, spazio a destinazione culturale (mostre, cinema) della Provincia di Milano.


Studenti: Kim Si Nae - Wang Li Ling - Hallgrimur Fridgeirsson


Studenti: Massimiliano Perotti - Gianni Rubin - Paek Seun Jin


Soluzioni architettoniche

La soluzione architettonica dovrà avere la capacità di caratterizzare il luogo con una chiara scelta compositiva che potrà essere anche molto semplice. L’interno dovrà caratterizzare a partire dalla particolarità del contesto per la cura delle soluzioni progettuali che definiranno un ambiente di valore urbano chiaramente riferito agli usi proposti. Particolare attenzione dovrà essere rivolta all’uso dei materiali di rivestimento, anche in relazione alla tradizione liberty milanese.


Studenti: Zaruhi Thumanyan - Francesca Gini - Carolina Van Oestade